Paper Moon
Che bello l'autunno, i colori caldi, le foglie in cui tuffarsi alla Calvin and Hobbes, il tè verde che ti ustiona la gola. Le serie tv. 
Facciamo il punto della situazione ciarlando di tre nuove serie per poi delirare velocemente su due che hanno ripreso il corso in maniera ineccepibile. 



Come non partire da Westworld. Sinceramente, chi non ne ha ancora sentito parlare? L'HBO poteva anche non farla la compagna promozionale perché l'hype era arrivato a livelli esasperanti, con gente come me che aveva paura di sentirsi dire che era andato tutto in malora come con il remake di Utopia. E invece Westworld è arrivato e, per quello che mi riguarda, ma mi pare che l'uomore dilagante sia questo, è una gran bella serie che ha confermato tutte le aspettative. 
Jonathan Nolan e Lisa Joy hanno deciso di riproporre quest'opera di Chrichton che anche qui ci va giù abbastanza pesante. Ma c'è una piccola differenza. In Jurassic Park la noia veniva sconfitta con dei bei safari in mezzo a Velociraptor e amici vari (resi terribilmente, coninuerò sempre a dirlo, non c'è un dinosauro decente). Qui l'umanità si sollazza in un parco a tema Western, Westworld per l'appunto. La cui popolazione è composta da robot. E tra i dinosauri e gli esseri umani c'è quella minuscola differenza, una cosina da poco conto. L'essere umano pensa. 
Westworld crea una vera scissione nello spettatore. Lo invita a Sweetwater, e riesce a calarlo come un visitatore del parco nella parte: quello che sta vedendo è praticamente reale. Poi si viene sbalzati via, nella "fabbrica" dei robot, dove questi vengono sottoposti a infinite analisi e dove ogni giorno, al termine della corsa, i corpi vengono lavati, rinnovati, riaggiustati, senza la minima traccia di umanità. I corpi dei robot sempre nudi, non viene loro richiesto di mantenere la parte loro affidata durante l'analisi. 
E quindi via con le tematiche insidiose sul simulacro umano, sul loro kosmos, sul fatto che quando un robot giunge infine a sviluppare memoria e interesse personale, l'uomo che cerca al buio l'interruttore per tornare alla realtà non riesca a trovarlo perché questo è già stato premuto senza che se ne sia accorto. 



Dirk Gently, Agenzia di investigazioen olistica (BBC America). Piccola premessa. Se non avete letto la serie di romanzi di Douglas Adams (e sicuramente questo è uno dei motivi per cui certe volte vi sentite a disagio, come se tutto l'universo si fosse messo d'accordo per darvi contro) prima recuperateli. Perché ritrovare Dirk Gently è ancora meglio che incontrarlo per la prima volta. Il trailer mi aveva esaltato ma non convinto, Samuel Barnett non ce lo vedevo. Ma in realtà è perfetto, e sicuramente azzeccatissima è la faccia esasperatissima di Elijah Wood lì accanto. La serie riesce a mantenere il folle livello di precisione del romanzo, con tutte le sue assurdità perfettamente collocate. 



High Maintenance. Questa serie era in origine trasmessa su Vimeo, e poi, chiaramente, è ora passata sotto le grinfie dell'HBO. Attraverso gli occhi di uno spacciatore newyorkese ci vengono mostrati piccoli ritratti, con una narrazione senza limiti, senza troppa precisione, ma con degli intenti ben precisi. Impossibile riuscire ad anticipare qualcosa.  



Per quanto riguarda delle serie tv che hanno ripreso il loro corso naturale direi di cominciare da New Girl che per me è ormai davvero tornata agli antichi fasti. Puntate dove ci si strugge un po' ma si ride anche parecchio, probabilmente perché l'intreccio è tornato abbastanza omogeneo. Non troppa carne al fuoco ecco, pochi problemi, affrontati, chiaramente, in maniera assurda. 



Gotham. Mi sento di dire una cosa: questa stagione di Gotham è qualitativamente migliore all'ultima di Doctor Who. Ok, l'ho detto. Una serie che era un guilty pleasure praticamente poliziesco è riuscita a fidelizzarsi come un atteso appuntamento settimanale. Complice un intreccio che non perde le fila e un cast che migliora di stagione in stagione.

Avete visto qualcosa di nuovo ultimamente? Ah, parliamo anche di cosa ci aspetta per un secondo. 
Diciamo pure che il venticinque novembre affitterò un aereo per far girare un messaggio nei cieli: Jess is back. 



(E poi ragazzi torna Rory Gilmore, colei che ci ha insegnato a impilare i libri in ogni luogo.)

Batman vs Superman, titolo originale: faccio cose in mantello.
Cose tamarre, per la precisione.
A parte tutto, il film non è così male. 
Ha qualche lato positivo, parecchia adrenalina, trascinante (nella prima parte). Un'estetica che io negli ultimi film Marvel non ho ritrovato.
Ma per il resto cose a caso. Una trama che procede chiedendo scene in prestito ai fumetti senza dare poi l'attenzione che meritano, azioni completamente insensate (davvero avevamo bisogno di andare in Africa? Perché Wonder Woman è lì e cosa fa alla fine di utile? Le cartelle con Aquaman e compagnia? Superman l'anello non poteva nasconderlo in un posto inaccessibile invece di mandarlo alla mamma? Sei Superman santo cielo, vola sulla Statua della Libertà!), ovvietà.
Due cose: Affleck è un buon Batman. Ma niente di più. Io ancora non l'ho visto un Batman perfetto. 
Ma l'altra cosa è perfetta invece: Jesse Eisenberg come Lex Luthor. 
Ma la cosa più agghiacciante è questa: se Superman nel campo ce lo trovava la mia zia Carla Batman lo gonfiava di colpi.



Il Libro della Giugla invece di fará brillare gli occhi. Consigliatissimo se avete voglia di sentire traboccare i feels da tutti i pori. 
Favreu unisce lo strombazzante film d'animazione del '67 (quello che appunto è rimasto dentro i nostri cuori che battono forte e che vogliono urlare "Esigete sempre e e solo videocassette originali Walt Disney home video") e la narrazione episodica del libro di Kipling.
Ha mantenuto la colonna sonora, il ruolo dei personaggi (Kaa è ancora parecchio malvagio purtroppo, anche se in parte un po' più vicino al mentore di Mogwli dei racconti), ma ha anche reso l'atmosfera più solenne. Quindi andatelo a vedere. Unica pecca il doppiaggio italiano. Non voglio fare la bacchettona che "Ma è meglio in originale!" però Bagheera non regge il confronto e la voce ipnotica e suadente di Kaa (doppiata in originale da Scarlett Johansson, Favreu ha voluto rendere il personaggio femminile) è andata perduta. Marcoré è un buon Baloo però. 



Passando alle serie TV, diciamo chiaramente che New Girl ha risalito la vetta ed è tornato più o meno quello di un tempo. Più o meno perché la situazione è parecchio traballante, è più un "facciamo cose a caso" rispetto alle ultime stagioni dove si saltava di puntata in puntata con la dinamite in mano. 

Altra menzione a Gotham, che si conferma il miglior intrattenimento possibile ora come ora. Non provoca cali d'attenzione e il Pinguino è meraviglioso. 


Chiudo chiedendo un consiglio: avete una bella serie trash da consigliare? 
Quanto era che non parlavamo di serie tv più o meno scadenti e film che forse bisogna recuperare?
Ecco cosa mi ha offerto ottimi motivi di distrazione in questo periodo. 

Prima di tutto recuperone immediato di alcuni film degli Oscar che non avevo ancora visto. 
Spotlight è un bel filmone che ti tiene impegnato molto volentieri. Un procedural senza passi falsi che riesce a narrare un fatto di cronaca suscitando un interesse senza alcun calo di attenzione. Un cast vabbè, favoloso, io dico mettiamo più Mark Ruffalo dentro i film. 
Non si cede mai alla prevedibilità e si cerca di non calcare troppo la mano emotivamente. 


La grande scommessa è riuscita però a inculcarsi nel mio cervello, riuscendo subdolamente a suscitare meraviglia narrando la crisi finanziaria del 2008 attraverso sfondamenti della quarta parete co una notevole faccia tosta. Bel cast, ma anche qui Steve Carrell meravigliosamente impertinente. 


Ma passiamo alle serie tv, così posso offendere degnamente Shannara. 
Tanto per cominciare no, non sono una grande fan di Terry Brooks, anzi (qualcuno ha detto plagio? Chi?).  Ho letto solo il ciclo e grazie tante, sono a posto così. In realtà la serie, made by MTV, è basata sul secondo romanzo della trilogia, "Le pietre magiche", che è quello che mi è piaciuto di più. Però ecco, da dove cominciare? 
Prendete Hercules e Xena, lasciatele soffriggere nel loro involucro anni '90. Mescolatele bene. Poi fatele digievolvere. Ecco Shannara. Trash, trash, trash.
Neanche sto a parlare di sceneggiatura perché non credo ce ne sia il bisogno, dico solo che chi ha fatto questa serie non era molto a conoscenza di cosa ci sia davvero bisogno in una saga fantasy. Per dire, non certo di tutti questi belloni, scenografie artefatte, cgi che mi ha fatto cadere gli occhi due volte, costumi ridicoli (la sottospecie di armatura che mette in risalto le tette, dai, neanche nei manga). Ma credo che tutto quanto si possa riassumere guardando Allanon: mandate Joe Manganiello al Comic-Con di San Diego vestito da stregone trash. Ecco.



New Girl invece mi ha gradevolmente stupito, perché quella figona (non ci sono altri termini, scusate) di Megan Fox è stata fenomenale. Ha ripreso le redini della situazione e, sebbene ci siano state parecchie situazioni già viste, le puntate sono tornate di nuovo divertenti ed effimere. 


Da recuperare invece Gotham e Better Call Saul!
Il primo ha ripreso dalla mid season finale e da quel che mi è giunto ho capito che Freezer è si trova nella ridente cittadina in mano al Detective Gordon. 
Il secondo, shame on me, non sapevo fosse iniziata la seconda stagione.

Voi? State già attendendo l'inizio della nuova stagione di GoT? E in tal caso, partecipate al FantaGoT? Per me è una droga. 
Pochi recuperi ma nuovi inizi molto promettenti (ovvero, nuove dipendenze seriali).


Mr Robot è l'highlight del mese. Il titolo scritto con il font di Sega, una title sequence geniale, e immediatamente riconoscibile è una fotografia che mette fuori gioco molte delle ultime serie tv viste (i miei occhi ringraziano).
Il protagonista è Elliot Anderson, ovvero Rami Malek (ragazzi, quando mi sono accorta che è il faraone di Una notte al museo volevo piangere) disturbante e dissociato. Elliott lavora per la AllSafe Cybersecurity, ma dai primi minuti della prima puntata veniamo a conoscenza che il suo lavoro "reale" è quello di giustiziere, ti hackera dalla testa ai piedi e ti infligge la giusta punizione. Paranoico, sociopatico e afflitto dalla sindrome di Asperger non è affatto un personaggio ben modellato e compiaciuto, ma un protagonista come non se ne vedeva da un pazzo. Lasciate perdere Sherlock, qui tira tutta un'altra aria. Sopratutto nel momento in cui Elliot viene contattato da Mr Robot, un tizio pazzo quanto lui (Christian Slater, fantastico) che vuole arruolarlo nella guerra che la Fsociety vuole muove contro la E Corp un bel mix tra Google, Facebook, ma sopratutto Enron Corporation (stesso simbolo). 
La faccenda è chiara, siamo controllati e truffati. Sempre e comunque. Tant'è che Elliot rinomina la compagnia Evil Corp, e attenzione! Da quel momento la chiameranno così anche tutti gli altri personaggi. Questo perché noi siamo il compagno di avventure di Elliot. È a noi che lui si rivolge durante i suoi monologhi mentali (brillante, e poi uno dice quando c'è di mezzo il voice over lo script si preannuncio scarso). 
Mr Robot crea dipendenza, ha una sceneggiatura ammirevole, una fotografia e una regia pazzesche. Io mi aspetto un bel plot twist, vedremo.


Nuova stagione di New Girl in corso! E no, non ci siamo secondo me. 
Ok, le puntate sono sempre divertenti, le dinamiche originali, ma per ora mi pare proprio che non sia ancora ingranata bene la trama di questa stagione. Perché un po' di trama in New Girl c'è, anche se non si vede. Sicuramente ora che Jess se n'è andata per qualche tempo (motivazione vita vera, la Deschanel era incinta) magari le cose si mettono in moto. Vedremo.


Oltre alle serie tv c'è stato poi un massiccio recupero di alcuni film questo mese, due in particolare meritano qualche parola. 
Prima di tutto The Martian. Mi sento una poraccia a dire una cosa simile ma: meglio il libro ragazzi. Ok, il film non è male. Effetti speciali buoni, leggero, intrattenimento puro come doveva essere. Ma il libro è divertente. Ironico, spiazzante, ve l'ho già detto. Nel film la faccenda è sottotono. Quello che ne esce è il solito personaggio irriverente alla Han Solo, che no, non era quello che serviva. Carino, piacevole, ma a tratti ridicolo. 


Oldboy. Il film di Park Chan-Wook del 2003 tratto dal manga Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi lo dovete vedere. Crudele fino all'inverosimile e parecchio pulp.In pratica un uomo viene liberato dopo anni passati rinchiuso in una stanza, senza un motivo. Abbandonato. Uscito cercha, giustamente, ovviamente, chi l'ha messo lì, la vendetta che ribolle. 
Io ho letto solo i primi numeri del manga, ma Ale mi ha detto che le cose sono ben diverse, la trama del film segue più o meno il suo corrispondente cartaceo, ma con cambiamenti all'ultimo secondo enormi. Ma comunque apprezzabili. Bello bello. 

E voi? Recuperi? Ah, nota al merito per Pretty Little Liars, che è tornato brutto come un tempo, e di conseguenza nuovamente trash e meritevole di visione.  
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