Paper Moon
Annuncio, annuncio importantissimo: abbiamo finito Twin Peaks. 
Dopo tre tentativi andati a vuoto sì, ci sono riuscita. E lo ammetto, non ci riuscivo perché mi faceva veramente troppa paura. Tipo che dopo facevo tre scale alla volta.





Quindi ovviamente, la serie del mese (se non LA serie, quella che sta all'inizio di tutto) è proprio il capolavoro di David Lynch (che shame on me adoro, e proprio Twin Peaks mi mancava).

Altra serie ovviamente è A Series of Unfortunate Events. 
L'hype era tanto, e io non ho lasciato vacillare le mie speranze neanche per un attimo durante l'attesa. Perché solo dal trailer si capiva che era stato fatto uno splendido lavoro. 
La serie mantiene inalterata la cattiveria e la meschinità dei libri, la loro capacità di strapparti il cuore a brandelli. Una narrazione postmoderna, ambientata in scenari gotici e quasi steampunk ma allo stesso tempo iperrealistici, l'abbandono, il dolore, l'intelligenza. 
Niente è rimasto indietro. 





La serie è perfetta. 
Termine che qui sta a indicare la capacità degli autori di distruggere tutte le vostre speranze.
"I would advise all our viewers to turn away immediately and watch something more pleasant instead."

Infine: Steven Universe. 
Non ho ancora ripreso la visione della nuova stagione di Adventure Time (pausa, AT e Twin Peaks insieme potrebbero togliermi il sonno), quindi stiamo recuperando anche Steven. 
Steven Universeè una serie di Cartoon Network (e qui parte il jingle mentale) creata da Rebecca Sugar (che  guarda caso prima scriveva proprio per AT) ambientata a Beach City, una minuscola cittadina dove ha sede il Tempio delle Crystal Gems, delle creature millenarie, ultradimensionali, tutte queste cose qui, che oltre a salvare il pianeta si prendono cura di Steven, un ragazzino "ibrido" visto che sua madre ha donato la sua gemma per salvarlo. 




Ora, le prime puntate sono divertenti, un divertente genuino. A metà della prima stagione parte il trip. Chi sono davvero le gemme? Perché Rose, la madre di Steven, ha donato la sua gemma per salvarlo? Di cosa è capace Steven? Ci sono altre gemme? Da dove vengono?
Quindi niente, anche queste è una nuova serie per ossessionarvi e farvi ammattire un po'. Però davvero, è divertentissima. Io non ho ancora capito quale sia la mia Gemma preferita (e tutti i personaggi sono davvero complessi e ben caratterizzati, sopratutto nei loro difetti).
Che bello l'autunno, i colori caldi, le foglie in cui tuffarsi alla Calvin and Hobbes, il tè verde che ti ustiona la gola. Le serie tv. 
Facciamo il punto della situazione ciarlando di tre nuove serie per poi delirare velocemente su due che hanno ripreso il corso in maniera ineccepibile. 



Come non partire da Westworld. Sinceramente, chi non ne ha ancora sentito parlare? L'HBO poteva anche non farla la compagna promozionale perché l'hype era arrivato a livelli esasperanti, con gente come me che aveva paura di sentirsi dire che era andato tutto in malora come con il remake di Utopia. E invece Westworld è arrivato e, per quello che mi riguarda, ma mi pare che l'uomore dilagante sia questo, è una gran bella serie che ha confermato tutte le aspettative. 
Jonathan Nolan e Lisa Joy hanno deciso di riproporre quest'opera di Chrichton che anche qui ci va giù abbastanza pesante. Ma c'è una piccola differenza. In Jurassic Park la noia veniva sconfitta con dei bei safari in mezzo a Velociraptor e amici vari (resi terribilmente, coninuerò sempre a dirlo, non c'è un dinosauro decente). Qui l'umanità si sollazza in un parco a tema Western, Westworld per l'appunto. La cui popolazione è composta da robot. E tra i dinosauri e gli esseri umani c'è quella minuscola differenza, una cosina da poco conto. L'essere umano pensa. 
Westworld crea una vera scissione nello spettatore. Lo invita a Sweetwater, e riesce a calarlo come un visitatore del parco nella parte: quello che sta vedendo è praticamente reale. Poi si viene sbalzati via, nella "fabbrica" dei robot, dove questi vengono sottoposti a infinite analisi e dove ogni giorno, al termine della corsa, i corpi vengono lavati, rinnovati, riaggiustati, senza la minima traccia di umanità. I corpi dei robot sempre nudi, non viene loro richiesto di mantenere la parte loro affidata durante l'analisi. 
E quindi via con le tematiche insidiose sul simulacro umano, sul loro kosmos, sul fatto che quando un robot giunge infine a sviluppare memoria e interesse personale, l'uomo che cerca al buio l'interruttore per tornare alla realtà non riesca a trovarlo perché questo è già stato premuto senza che se ne sia accorto. 



Dirk Gently, Agenzia di investigazioen olistica (BBC America). Piccola premessa. Se non avete letto la serie di romanzi di Douglas Adams (e sicuramente questo è uno dei motivi per cui certe volte vi sentite a disagio, come se tutto l'universo si fosse messo d'accordo per darvi contro) prima recuperateli. Perché ritrovare Dirk Gently è ancora meglio che incontrarlo per la prima volta. Il trailer mi aveva esaltato ma non convinto, Samuel Barnett non ce lo vedevo. Ma in realtà è perfetto, e sicuramente azzeccatissima è la faccia esasperatissima di Elijah Wood lì accanto. La serie riesce a mantenere il folle livello di precisione del romanzo, con tutte le sue assurdità perfettamente collocate. 



High Maintenance. Questa serie era in origine trasmessa su Vimeo, e poi, chiaramente, è ora passata sotto le grinfie dell'HBO. Attraverso gli occhi di uno spacciatore newyorkese ci vengono mostrati piccoli ritratti, con una narrazione senza limiti, senza troppa precisione, ma con degli intenti ben precisi. Impossibile riuscire ad anticipare qualcosa.  



Per quanto riguarda delle serie tv che hanno ripreso il loro corso naturale direi di cominciare da New Girl che per me è ormai davvero tornata agli antichi fasti. Puntate dove ci si strugge un po' ma si ride anche parecchio, probabilmente perché l'intreccio è tornato abbastanza omogeneo. Non troppa carne al fuoco ecco, pochi problemi, affrontati, chiaramente, in maniera assurda. 



Gotham. Mi sento di dire una cosa: questa stagione di Gotham è qualitativamente migliore all'ultima di Doctor Who. Ok, l'ho detto. Una serie che era un guilty pleasure praticamente poliziesco è riuscita a fidelizzarsi come un atteso appuntamento settimanale. Complice un intreccio che non perde le fila e un cast che migliora di stagione in stagione.

Avete visto qualcosa di nuovo ultimamente? Ah, parliamo anche di cosa ci aspetta per un secondo. 
Diciamo pure che il venticinque novembre affitterò un aereo per far girare un messaggio nei cieli: Jess is back. 



(E poi ragazzi torna Rory Gilmore, colei che ci ha insegnato a impilare i libri in ogni luogo.)

Esatto, proprio come faccio io. Anche io bevo vino e so le cose. E a distanza di un anno dall'ultima puntata della quinta stagione e a ben cinque anni di distanza da ADWD posso dire che avevo ragione. Ma sono sicura che non sarà l'ultima volta in cui lo dirò. Vi serve ancora il disegno per capire chi sono i genitori di Jon Snow?

Ma andiamo con ordine. 
Game of Thrones e tornato non solo carico di tensione, ma mettendo di nuovo in moto ogni storyline, tirando con cura i fili e piazzando nuove pedine. 
La prima puntata, The Red Woman, si apre esattamente con ciò che avevamo visto nell'ultima puntata. Così come arrivano le conseguenze dirette del salto giù dalla torre di Theon e Sansa, i nervi tesi a Winterfell e il viaggetto di Jaime a Dorne. 


Ci si immerge di nuovo poi nella caverna dove avevamo lasciato Bran con il Corvo a tre occhi, si torna a Dorne, a Pyke (anche in questo caso dopo una lunga pausa) e siamo nel cuore dell'azione anche per quanto riguarda l'allenamento di Arya. 



La seconda puntata Home è una nuova svolta nella narrazione. Il meccanismo narrativo di ASOIAF e intrigante, le cose vanno tenute bene a mente. Ed è infatti in queste puntate, così come nei libri avviene in alcuni POV perfettamente costruiti (perché altri proprio no), che hanno luogo eventi carichi di importanza, palesemente necessari ma strutturati in modo eccezionale. 

C'è una progressione ben precisa nella narrazione, che ovviamente risulta più immediata rispetto al caos che talvolta (spesso) emerge durante la lettura dei romanzi. 


E nel caso non fosse ancora ben chiaro questa è una saga fatta di lunghe, tremende, attese.


Quanto era che non parlavamo di serie tv più o meno scadenti e film che forse bisogna recuperare?
Ecco cosa mi ha offerto ottimi motivi di distrazione in questo periodo. 

Prima di tutto recuperone immediato di alcuni film degli Oscar che non avevo ancora visto. 
Spotlight è un bel filmone che ti tiene impegnato molto volentieri. Un procedural senza passi falsi che riesce a narrare un fatto di cronaca suscitando un interesse senza alcun calo di attenzione. Un cast vabbè, favoloso, io dico mettiamo più Mark Ruffalo dentro i film. 
Non si cede mai alla prevedibilità e si cerca di non calcare troppo la mano emotivamente. 


La grande scommessa è riuscita però a inculcarsi nel mio cervello, riuscendo subdolamente a suscitare meraviglia narrando la crisi finanziaria del 2008 attraverso sfondamenti della quarta parete co una notevole faccia tosta. Bel cast, ma anche qui Steve Carrell meravigliosamente impertinente. 


Ma passiamo alle serie tv, così posso offendere degnamente Shannara. 
Tanto per cominciare no, non sono una grande fan di Terry Brooks, anzi (qualcuno ha detto plagio? Chi?).  Ho letto solo il ciclo e grazie tante, sono a posto così. In realtà la serie, made by MTV, è basata sul secondo romanzo della trilogia, "Le pietre magiche", che è quello che mi è piaciuto di più. Però ecco, da dove cominciare? 
Prendete Hercules e Xena, lasciatele soffriggere nel loro involucro anni '90. Mescolatele bene. Poi fatele digievolvere. Ecco Shannara. Trash, trash, trash.
Neanche sto a parlare di sceneggiatura perché non credo ce ne sia il bisogno, dico solo che chi ha fatto questa serie non era molto a conoscenza di cosa ci sia davvero bisogno in una saga fantasy. Per dire, non certo di tutti questi belloni, scenografie artefatte, cgi che mi ha fatto cadere gli occhi due volte, costumi ridicoli (la sottospecie di armatura che mette in risalto le tette, dai, neanche nei manga). Ma credo che tutto quanto si possa riassumere guardando Allanon: mandate Joe Manganiello al Comic-Con di San Diego vestito da stregone trash. Ecco.



New Girl invece mi ha gradevolmente stupito, perché quella figona (non ci sono altri termini, scusate) di Megan Fox è stata fenomenale. Ha ripreso le redini della situazione e, sebbene ci siano state parecchie situazioni già viste, le puntate sono tornate di nuovo divertenti ed effimere. 


Da recuperare invece Gotham e Better Call Saul!
Il primo ha ripreso dalla mid season finale e da quel che mi è giunto ho capito che Freezer è si trova nella ridente cittadina in mano al Detective Gordon. 
Il secondo, shame on me, non sapevo fosse iniziata la seconda stagione.

Voi? State già attendendo l'inizio della nuova stagione di GoT? E in tal caso, partecipate al FantaGoT? Per me è una droga. 
Pochi recuperi ma nuovi inizi molto promettenti (ovvero, nuove dipendenze seriali).


Mr Robot è l'highlight del mese. Il titolo scritto con il font di Sega, una title sequence geniale, e immediatamente riconoscibile è una fotografia che mette fuori gioco molte delle ultime serie tv viste (i miei occhi ringraziano).
Il protagonista è Elliot Anderson, ovvero Rami Malek (ragazzi, quando mi sono accorta che è il faraone di Una notte al museo volevo piangere) disturbante e dissociato. Elliott lavora per la AllSafe Cybersecurity, ma dai primi minuti della prima puntata veniamo a conoscenza che il suo lavoro "reale" è quello di giustiziere, ti hackera dalla testa ai piedi e ti infligge la giusta punizione. Paranoico, sociopatico e afflitto dalla sindrome di Asperger non è affatto un personaggio ben modellato e compiaciuto, ma un protagonista come non se ne vedeva da un pazzo. Lasciate perdere Sherlock, qui tira tutta un'altra aria. Sopratutto nel momento in cui Elliot viene contattato da Mr Robot, un tizio pazzo quanto lui (Christian Slater, fantastico) che vuole arruolarlo nella guerra che la Fsociety vuole muove contro la E Corp un bel mix tra Google, Facebook, ma sopratutto Enron Corporation (stesso simbolo). 
La faccenda è chiara, siamo controllati e truffati. Sempre e comunque. Tant'è che Elliot rinomina la compagnia Evil Corp, e attenzione! Da quel momento la chiameranno così anche tutti gli altri personaggi. Questo perché noi siamo il compagno di avventure di Elliot. È a noi che lui si rivolge durante i suoi monologhi mentali (brillante, e poi uno dice quando c'è di mezzo il voice over lo script si preannuncio scarso). 
Mr Robot crea dipendenza, ha una sceneggiatura ammirevole, una fotografia e una regia pazzesche. Io mi aspetto un bel plot twist, vedremo.


Nuova stagione di New Girl in corso! E no, non ci siamo secondo me. 
Ok, le puntate sono sempre divertenti, le dinamiche originali, ma per ora mi pare proprio che non sia ancora ingranata bene la trama di questa stagione. Perché un po' di trama in New Girl c'è, anche se non si vede. Sicuramente ora che Jess se n'è andata per qualche tempo (motivazione vita vera, la Deschanel era incinta) magari le cose si mettono in moto. Vedremo.


Oltre alle serie tv c'è stato poi un massiccio recupero di alcuni film questo mese, due in particolare meritano qualche parola. 
Prima di tutto The Martian. Mi sento una poraccia a dire una cosa simile ma: meglio il libro ragazzi. Ok, il film non è male. Effetti speciali buoni, leggero, intrattenimento puro come doveva essere. Ma il libro è divertente. Ironico, spiazzante, ve l'ho già detto. Nel film la faccenda è sottotono. Quello che ne esce è il solito personaggio irriverente alla Han Solo, che no, non era quello che serviva. Carino, piacevole, ma a tratti ridicolo. 


Oldboy. Il film di Park Chan-Wook del 2003 tratto dal manga Garon Tsuchiya e Nobuaki Minegishi lo dovete vedere. Crudele fino all'inverosimile e parecchio pulp.In pratica un uomo viene liberato dopo anni passati rinchiuso in una stanza, senza un motivo. Abbandonato. Uscito cercha, giustamente, ovviamente, chi l'ha messo lì, la vendetta che ribolle. 
Io ho letto solo i primi numeri del manga, ma Ale mi ha detto che le cose sono ben diverse, la trama del film segue più o meno il suo corrispondente cartaceo, ma con cambiamenti all'ultimo secondo enormi. Ma comunque apprezzabili. Bello bello. 

E voi? Recuperi? Ah, nota al merito per Pretty Little Liars, che è tornato brutto come un tempo, e di conseguenza nuovamente trash e meritevole di visione.  
In realtà qui la situazione si può definire con una sola parola: recupero. 
Ma prima ci sono diverse cose di cui sparlare, e io direi di partire da quella che più ha fatto riaffiorare la delusione che era stata messa da parte, ovvero Doctor Who.


Esatto, perché no, a quanto pare non è possibile avere un andamento regolare e sensato per Moffat, ma sopratutto non è possibile avere uno speciale di Natale decente da ormai diversi anni (fatemi pensare, da quando c'è Moffat! Aha!). Le lacrime scorrono calde se penso agli episodi natalizi dove Il Dottore se ne usciva con "I don't want to go". E invece no, dopo l'episodio più brutto della storia (ma che vince il premio come anche "Non ha alcun senso) ovvero The Time of the Doctor e quello dello scorso Natale, Last Christmas, nel quale ci eravamo sorbiti di nuovo la solita storiella di Clara in procinto a schiattare. Stavolta in The husband of River Song Moffat ributta nella mischia l'ibrida moglie del Dottore appunto. E diciamolo chiaramente: meno male, senza River (che non amo un granché in realtà) questa puntata sarebbe stata anche peggio delle precedenti credo. 
Perché questo episodio non dice niente, non fa niente. Un Natale appena accennato, dei villain improbabili (e già visti e sentiti, ricordava fin troppo Strax), e un intreccio orribile. River Song insinua quella giusta malinconia da Christmas Special, ma niente di speciale. 


Una new entry è Quantico. Allora, mentirei dicendo che è brutto e inguardabile, perché continuo a seguirlo, ma sì, è abbastanza brutto. Mi aspettavo qualcosa più simile a Homeland (di cui ho visto solo qualche episodio, ma che non ho avuto ancora tempo di recuperare). Invece credo che sia la versione lobotomizzata di Homeland. La trama è abbastanza ovvia, le puntate seguo uno schema così preciso e scontato da essere quasi snervanti a volte, peccato, perché il potenziale è notevole, ma quanto sia superficiale si capisce dal fatto che in una serie che parla di terrorismo non ci sia un minimo di suspense. Ma neanche un pochino eh. Però intrattiene, riempie qualche buco vuoto e non chiede niente in particolare.

Ma veniamo a chi governa il mio cuore nell'ultimo periodo. I Muppets. L'ABC ha lanciato questa nuova serie, un vero revival per i personaggi di Henson. Ma il fattore vincente è il fatto che sia un mockumentary che ci mostra i retroscena dello show "Up Late with Miss Piggy". E i Muppet si sono evoluti. Sono più scorretti e per questo ancora più divertenti. Sul serio, recuperatelo, tra l'altro ci sono un sacco di guest star (tutte odiate da Piggy, ovvio). 
Vi dico solo che il mio nuovo motto è diventato lo stesso di Kermit. 


Per quanto riguarda i recuperi mi sembra abbastanza scontato che grazie a Sky sono completamente immersa nel "I want to believe" di X-Files, in vista della nuova stagione.
Altro recupero leggero che è in programma in questa casa è quello di Twin Peaks. Tutte le volte arriviamo in fondo alla prima stagione e poi per qualche assurdo motivo abbandoniamo. Quindi ripartiamo di nuovo da capo, e sono terrorizzata. La fine della prima puntata per me è una delle scene più terrificanti mai concepite (infatti secondo me è il mio inconscio che in qualche modo cerca di bloccare la visione della serie). Ma anche in questo caso, nuova stagione, quindi Bob sarà tenuto a terrorizzarmi.
Infine Utopia. Anche in questo caso, vista tutta la prima stagione (consigliatissima!) ci eravamo fermati visto che sembrava che Fincher stesse facendo un reboot. Reboot che da quel che so è stato annullato. Quindi niente, recupereremo la seconda (e ultima, per ora) stagione. 

Voi? Siete stati ipnotizzati dal canale 143? 
"Well well well".
Eccoci giunti di nuovo alla rubrica dedita allo sclero serio. 
Da dove partiamo? Io direi dal Dottore.


Iniziamo ringraziando non so quale divinità visto che sì, il Dottore è tornato quello di una volta. E non intendo solo il Dottore, intendo proprio tutta la serie. Probabilmente il merito è solamente del coraggioso che ha fatto notare a Moffat quanto la serie stesse andando, noblesse oblige, a puttane. Molto probabilmente il poveretto ora è a lucidare le scarpe a Cumberbatch prima di una puntata di Sherlock, ma noi abbiamo di nuovo il Doctor Who di una volta.
Questa stagione è stata quasi perfetta. All'inizio molto barcollante ma con chiari sintomi di ripresa. E una volta passata la metà stagione (più o meno quando è comparsa Maisie Williams) ho tirato un respiro di sollievo. Perché ormai deludere certe premesse sarebbe stato impossibile. E poi sì, scusatemi voi che le volevate bene (in realtà mi stava semplicemente sulle palle perché mi assomigliava parecchio) CI SIAMO LIBERATI DI CLARA. 
E avete visto che ha funzionato? Appena se n'è andata è tornato come prima, ha cominciato persino a distruggere pareti di cristallo Marvel con i pugni.
Le ultime due puntate sono state il recupero finale. Non parlerò della 12 (niente spoiler, anche se a quest'ora mi auguro l'abbiate vista santo cielo), ma la 11! 
MINDBLOWING. Crudele in maniera essenziale, capace di giocare con il tempo, fiato sospeso. Meritevole anche il fatto che certi possibili errori sono in realtà giustificabili e ben pensati. "Bravo!"


Parliamo brevemente di Gotham. Io dico che questa storyline è stata proprio ben fatta. 
Gotham ormai è una serie sensata, non più il guilty pleasure di una volta e sono parecchio soddisfatta e credo che il simbolo di questa rinnovata qualità sia da cercare nel binomio sempre in mutazione Gordon/Penguin. All'inizio (1x1) Gordon lo risparmia. Nella 2x1 uccide un uomo per conto del Pinguino stesso. E in questa? Beh.


Highlight del mese è sicuramente Jessica Jones. Ok, ormai ne avrete sentito parlare ovunque, ma rincaro la dose perché questa serie tv è quello che serviva. Non l'ho ancora finita (me la sto gustando parecchio) ma vi posso dire che diverse cose. 
Non vi fate spaventare dal marchio Marvel JJ è un noir e basta.
C'è David Tennant (e qui non aggiungo altro).
Il giusto sottotitolo alla serie potrebbe in realtà essere "umano troppo umano".
JJ parla non di superpoteri ma di relazioni. E di quanto queste possano cambiare tutto quanto, anche noi stessi.


Voi? L'avete iniziato Jessica Jones? State ancora piangendo per Clara Oswald? 
Ma soprattutto, L'AVETE VISTO IL TEASER DI GOT? È tornato Bran La Lagna. 


Questo post era necessario, perché sì, anche io sono capace di ricredermi. 
Le ultime puntate di Doctor Who (che sembrava volesse compiere un suicidio, continuano a menarla con la storiella del "Save Clara, Save the world") sono state veramente ottime.
Before the Flood ha riguadagnato un sacco di terreno. Under the lake, la prima parte, era stata banalissima. Ovvio che quelle fossero coordinate, già visto un equipaggio come quello, già vista la suspense da corridoio infestato. 
Ah, io adoro quelle puntate ambientate nel futuro in una qualche base dove chissà cosa diavolo fanno. E la seconda parte infatti è una gran bella puntata, dove finalmente si torna a parlare di cose serie. Il viaggio nel tempo. Che sarebbe stata una puntata fighissima si capiva già dal Dottore che nei primi tre minuti sfonda la quarta parete e ci introduce al Bootstrap paradox. Ottima sceneggiatura, ottima regia, bellissima l'ambientazione nel campo di addestramento anti russo, villain come non se ne vedevano da un po' (e pois olo il nome, Fisher King), e soprattutto, gran furbata ai fini della trama quella si inserire un personaggio sordomuto. 


The girl who died ha fatto guadagnare altri punti allo show. A parte Maisie Williams come guest star (che sono già un sacco di punti), ma quella che sembrava una puntata ridanciana ha risvegliato un sacco di feels. Il Dottore che capisce perché ha scelto proprio quella faccia, la sua nuova faccia, è stato un bello schiaffo. 
Ma sopratutto, forse Moffat ha capito che non siamo così stupidi? Che lanciare piccole frecciatine è molto meglio che farci capire tutto e subito? Chi diavolo è il Minister of War?


A parte il Dottore vi dirò, niente di così esaltante. 
HTGAWM sembra stia perdendo mordente. Un po' troppo pretestuose le meccaniche. 
Gotham, ragazzi, hanno tolto di mezzo Jerome. Sono completamente matti. Però ecco, bisogna notare quanto sia migliorata la serie rispetto alla precedente. Meno filler, più trama, Insomma ha un senso. 


Ah, ho visto la prima puntata della nuova stagione di American Horror Story. Si chiama Hotel, ma credo che il titolo adatto sia "Gaga". Dire che le calza a pennello (aka fatta appositamente per lei in maniera quanto mai palese) è riduttivo. Mentirei dicendo che non mi piace. Freak Show l'ho abbandonata subito, quella era veramente inguardabile. Però ecco, se Murder House e Asylum per me erano serie tv, Hotel è invece un guilty pleasure. 
Però per rifarmi un po' gli occhi ho intenzione di iniziare Aquarius. 
Che dite? 
Sono iniziate le nuove stagioni! Quale immensa goduria. Quale refrigerio dopo tutti gli esseri umani che ho servito con calma e pazienza (ahahahah!) durante l'estate. 
Dunque!




Doctor Who. EHM EHM EHM. Volevo ricredermi, volevo far germogliare almeno un po' di speranza. Posso almeno accontentarmi del fatto che non è stato umiliante, imbarazzante, quante le ultime puntate dell'ottava stagione? Abbiamo Davros. Mi sta bene, un bell'ingorgo temporale dove chissà se il Dottore salva il suo arcinemico. E invece niente. Una puntata fatta di attese mal riposte. Come sempre Moffat riesce a creare un bel po' di suspense e poi boom. Crolla tutto. E crolla male. Capaldi continua a piacermi un sacco ma non si capisce cosa debba dimostrare. Rispetto ai precedenti mi sembra così impostato, no? Per dire, all'inizio mi sembrava di vedere un nuovo Dottore. Ora non lo so, mi sembra che vogliano costruire un Dottore diverso (e ci sta, il burbero Twelve degli inizi piaceva a pochi).
Di Clara non parlo perché la odio, sono troppo di parte (ma la finiamo di far finta di ammazzarla?).
Gotham! Qualcuno ascolta le mie richieste! Ebbene, Cameron Monaghan è tornato, ed è meraviglioso. Allucinante. E devo ammettere che sì, questa serie continua a essere una sorta di guilty pleasure, però dopo aver ingranato con calma per una stagione intera ora sembra essere davvero "seria".
How to get away with murder. A poche puntate dalla season finale mi ero chiesta "Ma vorranno fare una seconda stagione? E che ci mettono?". Dopo l'ultima puntata mi era chiarissimo. E invece, un altro schiaffo. "E dopo questa puntata che fanno?" l'ho detto a metà della nuova puntata. A fine puntata eravamo da capo. Questa serie è bella per questo. È cattivissima. E poi c'è Viola Davis che vabbè, ciao. 
Modern Family. Ok, voi state vedendo la S07. Qui siamo partiti ora dalla 01 perché è troppo, troppo bella. E poi ragazzi devo ingannare l'attesa, quando tornano i miei alter ego Max Black e Schmidt?

E voi? Siete o no in modalità "inverno asociale"? 

Incredibilmente, un monday mixture di lunedì. Era necessario tornare distrutti dopo quattro giorni ad Amsterdam perché accadesse. Siamo qui riuniti oggi per parlare di due season finale e di un nuovo inizio di stagione. Due cose belle e una brutta. Ci sono parecchi spoiler eh. In ogni caso. 
Partiamo dalla brutta?

Pretty Little Liars è il trash che tutti vogliamo, tanti nonsense, un sacco di ciglia finte, Spencer che si fa tutti ma torna da Toby che è solamente un elemento della serie Malm (e ora pure sbirro, orrore e raccapriccio). Insomma, PLL serve a tutte/i noi. Ma questa season finale. Posso darle la sua giusta definizione? È una supercazzola. Ma una di quelle belle grosse eh. Hai una trama che ok, fa abbastanza acqua (eufemismo grosso come un satellite di Giove) ma che è comunque godibile. A differenza di The Vampire Diaries, trash d'annata pure quello, difficilmente PLL è noioso. E allora, quando puoi mettermi un plot twist bello corposo, succulento perché mi dici Charles? Perché? È un po' come se alla fine di Fight Club fosse venuto fuori che Tyler Durden era un cugino di Pisa.
Ora girano tantissime teorie e quella che mi ispira di più, e che ci riporterebbe a un buon livello di sano pattume e colpi di scena assurdi sarebbe che Charles è in realtà Cece. Cioè Charles ha cambiato sesso. So trash so good.

L'altro season finale è quello di Better Call Saul! In questo caso, come pronosticato fin dalla prima puntata, la qualità è stata impeccabile. Forse con qualche cedimento in una delle puntate centrali (tutto l'affare Kettleman è stato un pochino lento secondo me), ma in ogni caso da recuperare nel caso ve la siate persa. L'ultima puntata ci ha regalato uno zoom su Jimmy che mi ha lasciato senza parole. Dal monologo alla casa di riposo, al ritorno di Slippin' Jimmy per una sola settimana. La qualità si vede eccome.



Ed ora, rullo di tamburi, un meraviglioso nuovo inizio! Game of Thrones. Il fatto che io apprezzi più la serie che il loro corrispettivo cartaceo non è certo un mistero, e infatti grande festa nel regno ora che è iniziata la nuova stagione. 
La puntata parte già bene quando vedo che iniziamo con la piccola e dolcissima Cersei che va a farsi predire il futuro da Maggy la rana. Best casting ever eh. Tifando Lannister senza ritegno non posso che bearmi di questa puntata. Abbiamo anche Tyrion che, beh, è Tyrion, beve, vomita, beve di nuovo. Il tutto contornato da questa specie di crossover con Daenerys, che per chi non ha letto i libri deve esser stata un'esperienza quasi trascendentale. Poi c'è Jon Snow con i suoi capelli. Io ragazzi, lo ammetto tranquillamente, amo tantissimo a storyline della Barriera, la trovo molto più godibile rispetto ai romanzi, per niente noiosa.
Ah! SPOILER! Mi raccomando, se non avete letto i libri non leggete questo delirio. Ma Mance qui è morto davvero? L'hanno sostituito con Tormund? E il Valonqar di Cersei? Non capisco. 
FINE SPOILER.
Insomma, poi abbiamo Daenerys che è sempre più scema. Farcela mai eh. Va a chiamare i draghi stile Aristogatti "Duchessaaa? Viseriooon?".
Insomma sono parecchio esaltata ora come ora. Tra l'altro mi rifiuto di vedere subito le prime quattro puntate senza ritegno, non posso, l'attesa è stata troppo lunga e me le voglio godere lentamente.

Voi? Cosa ne pensate? 
Vi presento la nuova rubrica, nata dalla voglia di fare qualcosa mentre bevo il caffè cercando di non finire un altro romanzo di Lemony Snicket ("The Austere Academy"), visto che l'obbiettivo è scandirli nel tempo, portandomeli almeno fino a Maggio.
Nel "Monday Mixture" parlerò di tutto tranne che di libri. Serie televisive, film, eventi, cose che voglio, cose che voglio e maledico chiunque perché le voglio fortemente, acquisti non letterari, consigli (no, in realtà no).


Oggi ho deciso di parlarvi di tre serie che voglio iniziare, cercando magari anche un confronto, un parere, un consiglio da parte vostra. Ormai sono in pari con tutte le altre che seguo, arrancando e non studiando a dovere, ce l'ho fatta a recuperare più o meno tutto. Altre invece sono state abbandonate. In ogni caso la conclusione è che sono priva di serie con cui passare i momenti di noia e le serate a casa.
Premessa, io seguo di tutto, tranne serie che comportano ospedali e Lost, perché Lost non l'ho mai seguito e ormai so già tutto comunque.
 
La prima serie che mi sono ripromessa di inizare è "House of cards". Premetto che non tendo ad appassionarmi con molta facilità a questo genere, la noia si insinua molto facilmente e prende possesso dello streaming, causando un abbandono molto veloce. Proprio per questo mi sono decisa a sfidare la regola facendo un tentativo. Praticamente Kevin Spacey, già, lui, interpreta un politico senza scrupoli che appoggia e porta all'elezione il nuovo Presidente degli Stati Uniti. Peccato che il neo eletto non rispetta le promesse fatte al collega. E Kevin Spacey, giustamente, è lì per quello, cerca vendetta.
Non so, in realtà più leggo la trama e più mi convinco che su questo fronte sarà un fiasco. Ma proverò comunque.

L'altra serie è "The Vampire Diaries". Esatto, perché io mi appassiono anche questo tipico teen trash americano, sono i miei guilty plesures. L'avevo iniziata prima dell'estate, per poi abbandonarla per "Pretty little liars" (ve l'ho detto che mi piacciono questi teen drama, l'ho ammesso immediatamente). Voglio riprenderla perché dopo aver letto, mio malgrado, i primi due orribili libri fonte della serie, mi sono detta che per essere una serie che supera il libro da cui è tratta vale davvero la pena offrire alla "simpaticissima" Elena e compagnia una meritata chance. 

Infine "A Young Doctor's Notebook", in attesa di essere vista da un anno in pratica. È una miniserie inspirata a "I racconti di un giovane medico" di Bulgakov, con protagonista, nei panni di Bomgard, il medico appunto nella sua veste giovane, Daniel Radcliffe, che io personalmente, considero un attore eccezionale. 

Ecco qua le mie "nuove" serie da seguire. Consigli, opinioni?
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