Paper Moon
No, non è vero, non mi sono meritata nulla. Però devo ammetterlo, ho ammucchiato queste compere dopo qualche incertezza. Insomma, sapevo che non mi meritavo questi libri. Però poi ho ceduto. Ma ho opposto una fiera resistenza, davvero. 



Partiamo con questa bellezza che rientra nell'haul ma in realtà mi è stato dato in prestito dal mio libraio. Lui stava leggendo Io venìa pien d'angoscia a rimirarti di Michele Mari e io ho cominciato a lamentarmi che non trovo mai nulla delle sue opere passate, e lui ha detto che avrebbe rimediato affidandomi Cento poesie d'amore a Ladyhawke. Romantico e nevrotico si preannuncia bellissimo. 


Festa grande nel regno, Fanucci ha finalmente deciso di ristampare la Trilogia dei Lungavista (Farseer trilogy) di Robin Hobb. Ho deciso di recuperare un po' di cose, e questa trilogia fa parte del programma. Il primo volume è appunto L'apprendista assassino e ammetto che sì, ho bramato per parecchio tempo questo volume dopo averne sentito parlare da parecchie persone, ma in realtà so ben poco sui Lungavista e quel che fanno delle loro esistenze. In breve: un figlio bastardo viene cresciuto a corte come assassino. Sicuramente dovrà destreggiarsi dai vari guai che colpiscono tutte le saghe fantasy. 
Cronaca di un acquisto annunciato invece I regni del fuoco di Tui T. Sutherland (Battello a Vapore). Ve l'avevo detto che dopo aver letto l'articolo su La Lettura l'avevo fatto immediatamente ordinare no? (Giustamente, i draghi al potere, una profezia, cinque cuccioli). Non commento neanche questo acquisto vi dico solo: because dragons. 



Qui ho resistito ben poco. Come non provvedere subito del resto? Io sono vivo, voi siete morti di Emmanuel Carrère è la biografia di Philip Dick, con le sue ossessioni, paranoie, deliri su una realtà che secondo lui non era davvero reale, ma solo frutto di un qualche incidente di percorso, un sogno a occhi aperti o uno spettacolo proiettato all'infinito. 
VI invito tra l'altro a osservare quanto sia meravigliosa la copertina (a parte che Adelphi è sempre una delle cause principali che mi portano a dilapidare il patrimonio) con una tavola tratta dall'opera The Religious Experience of Philip K. Dick di Crumb.



Infine due graphic novel. La prima è quella meraviglia di Revolushow di Antonio Falbo e Alessandro Caligaris (quanto bene voglio a Eris Edizioni? Quanto?). Grottesco, crudele, dissacrante. Un occhio puntato sulla realtà e uno su una finzione che, per quanto possa essere surreale, è essa stessa la realtà. 
E Pazienza, che ringraziando il cielo ora è possibile recuperare integralmente (circa) con Repubblica ed Espresso. Alessio ha deciso di iniziare la raccolta e non mi dispiace proprio per niente. 

E comunque no, come al solito non mi sento in colpa. 
C'è qualcosa di magico ed appagante nel pubblicare uno wishlist e poco tempo dopo ritrovarsi a postare anche un haul. 
Potrei dirvi che sì, ora ne ho abbastanza di letture ad attendermi (ne avevo già parecchie), che prometto solennemente di non comprare altro fino a giugno (suona più correttamente "di non avere buone intenzioni"), che adesso non cadrò in tentazione e sorvolerò placida ogni libro che urla il mio nome con pon pon da cheerleader. 
Ma non farò niente di tutto ciò. 
Però questo è un bel malloppo.



Prima di tutto i libri che sono scivolati nelle mie mani durante giretti vari in libreria. 
Purity, comprato appena uscito e già divorato (ma non ancora processato, ve l'ho detto). 
Anche noi l'America di Christina Henrìquez (The Book of Unknown Americans è il titolo originale), che era anche nella wishlist (che coerenza!). Ormai NN Editore è sinonimo di buone letture, è risaputo (Khaleesi). Due punti di vista ci permetteranno di osservare il grande sogno americano. Una ragazzina che con i suoi genitori si è trasferita dal Messico, e il suo nuovo vicino di casa, arrivato invece quindici anni prima da Panama. 
Poi finalmente è giunto sano e salvo a destinazione Sottrazione di Carlo Sperduti (Gorilla Sapiens vi adoro alla follia). È già in lettura. Per adesso posso dirvi solo una cosa: geniale. Uno di quei libriccini che vorresti portarti dietro sempre, perché ce n'è sempre bisogno. Si tratta di 34 racconti disposti in ordine decrescente di lunghezza, un dedalo costruito su giochi di parole e realtà menzognere. 
Infine, non contenta, per Pasquetta ho fatto un giro in libreria. Troppo cibo porta a decisioni impulsive, ed avendo io una leggera Sindrome di Colla sulle mani in libreria, mi sono portata a casa il primo volume della collana Indi-Pulitzer di Minimum Fax, edita da Simone Barillari. Si tratta di quattro volumi contenenti le più note inchieste del giornalismo americano. In questo caso Sette pezzi d'America ne raccoglie alcune dedicate ad argomenti mastodontici: multinazionali, esercito, il governo. C'è anche il pezzo di Michael Rezendes per il Boston Globe sui preti pedofili (Il Caso Spotlight insomma).



Poi c'è stato il mio compleanno, giornata di grande rilevanza storica, nonché momento cardine nella storia della Terra di Mezzo (il 25 marzo crollano i Cancelli del Morannon e viene distrutto definitivamente Sauron). Una coincidenza? Io non credo.
Dunque, il mio libraio mi ha regalato Il Piccolo Regno di Wu Ming 4. Ci siamo messi subito a riconoscere i riferimenti ad alcuni romanzi per bambini contenuti nei ringraziamenti, ma che ve lo dico a fare, questo romanzo è un gioiellino. Un'epoca dorata, una banda di ragazzini, un fantasma, un segreto. E una premessa per "La Gente Alta".
All'inizio c'è pure una mappa (realizzata da Brochendors Brothers), garanzia di un'avventura spettacolare. 
Altro regalo di cui son parecchio soddisfatta è Fiori per Algernon di Daniel Keyes (Tea). Soddisfatta sopratutto perché non lo conoscevo affatto, e sono sempre contenta quando mi capita qualcosa di sconosciuto tra le mani. È un romanzo fantascientifico. A un topo, Algernon appunto, viene triplicata l'intelligenza, esperimento che poi verrà tenuto anche su una cavia umana, Charlie. 



Visto che conosco gente fissata quanto me mi hanno regalato anche i Commentari storici di Vincenzo Santini sulla Versilia Centrale. Robina leggera insomma.



Finalmente è mio il tanto agognato Al di là del nero di Hilary Mantel (Fazi). Non ho ancora avuto il piacere di conoscere la Mantel ma sono più che contenta di iniziare da questo romanzo.
Altro regalo ben accetto è la raccolta New York Stories curata da Paolo Cognetti (di cui tuttavia non sono per niente una grande fan, ecco boom! opinione impopolare). Vorrei già buttarmici sopra sinceramente, sono parecchio curiosa. 


E infine, me lo son tenuta per ultimo, la meraviglia. Più bello di una fetta di pizza, più mastodontico della Death Star. Il boxset dei Penguin Little Black Classics, che mi ha regalato il mio ragazzo (si sa, cofanetto sinonimo di amore vero). Sono tutti e 80 i pinguini (80, sì, ripetete con me questo numero).
E niente, devo sprecarmi in descrizioni? 

Fine dell'haul. Navigo in un mare di libri, e sono ben lieta di affogare.
Dunque? Siete sopravvissuti?
Io direi di sì, nonostante il delirio generale. "Le persone ce dicono di odiare il Natale mentono", non sono d'accordo. Non lo odio tanto quanto il Grinch (niente "doppio odio", ecco) però potesi togliere due o tre elementi del caos generale ne sarei lieta. 
Tuttavia.
Molti lati positivi.

Visto che dovevo fare un ordine su Amazon Uk questo è stato un auto regalo. Di Seraphina di Rachel Hartman Ne ho sentito parlare su Youtube abbastanza bene, vedremo (e poi avevo voglia di draghi).


Direttamente dalla mia wishlist. Una sola parola: finalmente. Ho letto la prefazione e mi sto trattenendo dal leggerlo e divorarlo, voglio che sia la mia prima lettura del 2016.


Questa meraviglia è stata del tutto inaspettata. L'Hypnerotomachia Poliphili, romanzo allegorico famosissimo, dietro il cui autore alcuni vedevano il Boccaccio, corredato da xilografie fantastiche. Ci vuole calma e pazienza (che non ho) ma si preannuncia bellissimo.


Tecnicamente i libri sono finiti ma il mio ragazzo mi ha regalato delle meraviglie che meritano di essere mostrate. Prima di tutto il cofanetto che, shame!, ancora non avevo.


E questo gioco meraviglioso. Sono presenti tipo tredici espansioni, ma come non partire con "Il Re giallo" e "L'orrore di Innsmouth"? 



E voi?





Penso che Shame! (con tanto di vecchia zittella che mi suona il campanello dietro mentre vengo smascherata) dovrebbe essere il nome della rubrica e basta.
Niente haul, niente acquisti. Shame! Limpido. Cristallino.
Il fatto è che mi lamento un sacco ma alla fine mi ritrovo libri su libri su libri. Come succeda non lo so (oooh, si che lo so!)
Andiamo con ordine?


Durante la vacanza a Dublino ho visto parecchie librerie. Per me Dublino è bella per questo: libri su libri, tra biblioteche vecchissime, collezioni maestose, librerie in cui intrufolarsi e birra. Insomma, una tra le tante è la Winding Stairs. Adorabile. Attraversate L'Ha Penny Bridge e ve la ritrovate davanti, incastrata. 
Avrei comprato volentieri qualsiasi cosa. L'atmosfera da libreria che ti coccola mi aveva già stregato (il mini frigo con in fresco le bottiglie di vino!), ma alla fine ne sono uscita con dignità (e un'immancabile borsa di tela).
Goblin Market stazionava nella mia wishlist di aNobii da parecchio tempo. Check. 
In realtà poi ero indecisa. A forza di sentir parlare di Swift ovunque avrei portato volentieri via con me quel pezzetto di Dublino, ma alla fine Coleridge ha avuto il sopravvento con Well they are gone and here must I remain. 
Roba allegra e tranquilla mi dicono.

Poi c'è stato il Lucca Comics. Sono rimasta fedele alla mia wishlist (complice il fatto che a breve dovrò cibarmi di cellulosa altrimenti), e ho preso Safari Honeymoon (che ho già letto, giuro che ne parlo magari, ma va processato, se avessi preso dei funghetti vi giuro che sarebbe stato uguale) e poi ho fatto un salto alla Mammaiuto. Ecco, ho preso l'antologico, e va bene, ma ho preso anche il terzo volume di Mooned. Lo so. resistenza 0.



A mia discolpa posso dire che mi è stato regalato. 
Devo veramente dire qualcosa al riguardo? 


Ovviamente. È andata così: il mio libraio mi ha detto che era arrivato mentre ero via e me lo aveva tenuto da parte. Ci ho pensato un pochino (due secondi). Comprato.
Siccome devo terminare Insomnia ormai aspetto. Sono già abbastanza esaurita per conto mio.


Si consiglia di leggere questo post con il theme "Seduction of the Ring", visto che ho ceduto malamente a qualsiasi cosa.

Insomma, mi è piaciuto il Salone? Moltissimo. 
Dopo anni di rosicamento essere riusciti ad andarci è stata per me e Alessio un'assoluta soddisfazione. Parlare con gente che sa cosa dice, seguire eventi veramente belli, come la presentazione di "Antologia della febbre" della Minimum oppure l'evento riguardo alla collana narrativa di Tunuè. Ma anche sentir parlare di editoria da Foschini, o Raimo. 
E poi ho conosciuto persone vere come Valentina e Ilenia (miao).
Il prossimo anno penso proprio tornerò, magari solo due giorni (quest'anno abbiamo dovuto testare bene la situazione). Nel frattempo spero però qualcosa migliori, l'organizzazione non è il massimo ecco. Ogni anno sento gente che si lamenta quando viene al Lucca Comics, ma io mi sono trovata peggio qui a livello organizzativo. 
Comunque, ricordate la wishlist? Bene, bravi. Non l'ho seguita per niente. 



Da Bao sono subito caduta in tentazione accaparrandomi finalmente "Sex Criminals". Come è bello? Ma che storia fighissima è? Il mio ragazzo ha fatto molta più spesa di me, facendomi sentire meno in colpa. Tra l'altro ha comprato "Sophia" e abbiamo conosciuto Vanna Vinci. Vorrei prenderci un caffè almeno una volta alla settimana, grazie.



Allo stand di Eris Edizioni mi è stato offerto qualcosa che non potevo rifiutare. Sono stati gentilissimi e subdolissimi nel farmi comprare sia "Mox Nox" di Joan Cornellà sia questa raccolta bella zeppa di orrori Lovecraftiani "Da Altrove e altri racconti" illustrata da Erik Kriek, un autore olandese. Capite? Cornellà che ogni volta che lo trovo su Tumblr vorrei tappezzarci casa (sono una persona con dei problemi, sì) e Lovecraft che mentre già stavo cedendo mi hanno fatto notare che c'è Dagon, il mio racconto preferito. Il fatto che io avessi già la raccolta Magic Press passa in secondo piano. 



Altro stand dove ho conosciuto gente adorabile è stato quello della Nottetempo. Io e la ragazza che era lì (e che all'aperitivo ci ha versato poi tantissimo vino, l'ho adorata alla follia) siamo state a disquisire un sacco su cosa potevo prendermi. Alla fine ho preso "Senti le rane" (con tanto di dedica) e "Mal di pietre" convinta da lei, che mi ha parlato di una storia densissima, di una scrittrice sarda e di un futuro film con la Cotillard.



Usciti dalla presentazione ho preso immediatamente "L'età della febbre". Chi era lì a seguire come me lo sa già quanto è bello. Da Tunué ho preso "Stalin+Bianca" di Barrison, dicendogli che secondo me aveva ventidue anni. Vabbè.



Libraccio! Non volevo comprare niente in realtà, poi mi trovo davanti tre affari imperdibili. "L'uccello dipinto", "Lacci" e "Il giardino di cemento". Tutti a metà prezzo.



Alla NN Editore ho fatto la pesca! Sono stati carinissimi, ci hanno riempito di gadget e ho scartato con foga il mio libro che si è rivelato "Benedizione". Solo gioie. 
Ultimissimo libro comprato è stato allo stand Clichy, che l'ultimo giorno faceva tutto a metà prezzo. Che brava, qui ho seguito la wishlist e mi sono presa "Last days of California".

FINE. 
Lo so, è una vergogna, posso solo dire che aspettavo il Salone da tempo, che io l'Unico Anello me lo sarei tenuto da furba, che le sirene sono troppo fighe per dire di no.
Faccio schifo dai.
Marzo è un bel mese perché inizia la primavera e perché c'è pure il mio compleanno, ovvero buone probabilità che dei bei libri arrivino. Questo haul è un po' scarso, ma è comunque bello sostanzioso.
Il punto è che sanno che a maggio sarò al Salone, la cui conseguenza sarà un acquisto di libri bello massiccio. 
Comunque sia, ecco il piccolo (ma comunque apprezzabilissimo) bottino. 

Il Cardellino, Donna Tartt. Diciamo pure una cosa: finalmente. Era vergognoso non averlo ancora letto. Incredibilmente vergognoso. Ho assillato tutti quanti con il recuperare "Dio di illusioni" (che molti dicono migliore rispetto a questo, ma vedremo) e mi sentivo in colpissima a non aver ancora recuperato il nuovo romanzo della meravigliosa Donna Tartt. 
Non vi sto a dire la trama, sicuramente qualcuno lo avrà letto prima di me, ma dio, sono esaltatissima.

Il Cerchio, Dave Eggers. Ora ben due libri di Eggers attendono di esser recuperati ("Ologramma per il re", ricevuto a Natale ancora giace illibato sulla mia povera libreria Billy).
Il messaggio ben poco subliminale che avrei dato un rene pur di avere questo libro è alla fine evidentemente arrivato. Se ne parla come "diverso" rispetto ai precedenti di Eggers, e straniante. Non credo che passerà molto tempo prima che lo divori. 

Se non è vietato è obbligatorio, Dave Eggers. Questo è proprio un pensierino del mio libraio (ve lo dovete immaginare come Merlino). Una satira politica firmata da Eggers. Dai, devo aggiungere altro? Tra parentesi, anche se credo abbia poco a che fare con l'atmosfera di questo librino, sto recuperando House of Cards e sto diventando praticamente scema. Ma quanto è meraviglioso Spacey? Perché ancora non l'avevo recuperato?

Questi sono i gioiellini ricevuti per il mio compleanno (pochi ma buoni). Nella foto potete ammirare altre robine (maglie di Star Wars, saccheggi su Forever21 e robe simili).
Avete letto qualcosa tra questi? 

Il Christmas haul di quest'anno non è prepotente come quello dell'anno passato, ma è ugualmente un ottimo bottino. Ovviamente sono tutti regali da parte del mio ragazzo, l'unico che davvero si azzarda a comprarmi libri, e che ha completato il tutto aggiungendo una bellissima maglietta di TeeTee.
Non sono contenta, di più. 


Ologramma per il re, Dave Eggers. Eggers è anche nella mia classifica dei migliori del 2014 e chiaramente io e il realismo isterico andiamo a braccetto. Rispetto a L'opera struggente stavolta mi viene offerta una trama scapestratissima che già adoro e un cinquantaquattrenne che deve affrontare un compito assai assurdo. Io, sono pronta.

Ogni cosa è illuminata, Jonathan Safran Foer. A parte il fatto che non ho ancora letto niente di questo autore sebbene io abbia acquistato in ebook "Molto forte incredibilmente vicino" almeno un mese fa, so già che questo libro si prenderà tre stelle. Il titolo, la trama, tutto quanto. Oddio.

Sonno, Haruki Murakami con illustrazioni di Kat Menschik. Un gioiellino. L'ho sfogliato appena e mi sono resa conto che sì, questo è un vero e proprio gioiellino. A parte il fatto che si sta già prefigurando nella mia mente un trip assurdo.

Il Mondo del Ghiaccio e del Fuoco, George R.R Martin, Elio M. jr Garcìa, Linda Antonssen. Il potere è finalmente nelle mie mani. Quando l'ho scartato volevo morire. Il mio feticismo per i prequel e simili e il mio orgoglio nell'essere un'insopportabile so tutto io inneggiano alla vittoria. 

E voi? Cosa avete ricevuto o vi siete auto regalati per le feste? 
Mai invasione fu più gradita di questa. E per questa meraviglia c'è da ringraziare il mio ragazzo, forse esasperato dalla mia frase "Non ho nulla da leggere!", che già è una bugia, perché se davvero non avessi niente da leggere sarei ben più drastica e melodrammatica. Fatto sta che ben diciassette libri mi sono arrivati da parte sua, più uno che mi sono praticamente auto regalata (cash). Diciotto libri in tutto che sono stati amorevolmente scartati e hanno ricevuto un benvenuto caloroso, acclamati come i salvatori, come la magia delle feste. Quella vera, non quella che fa diventare buoni, quelle sono balle. Quindi il post sarà un po' lunghino e pieno di adorazione, quindi fatevi il caffé intanto, preparatevi a prenderla secca stasera. Si dice da voi "prenderla secca"? Non so. Anyway, let's do this. 
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