Paper Moon
Wishlist assolutamente non in programma. Prima di tutto perché non ho soldi. Davvero, quest'anno le spese saranno parecchio limitate. Scusami Lucca Comics, ma arrivi sempre quando io torno dalle ferie, e di soldi ne ho più pochini. 
In secondo luogo mi piacerebbe passare parecchio tempo (leggi, molto tempo) al BORDA!Fest (la fiera alternativa che si svolge sempre a Lucca, quest'anno al Baluardo di San Martino), quindi, per limitarmi avevo immaginato di poter andare all'avventura senza liste di alcun tipo. Ma ci sono feticismi e istinti a cui non si può dire di no. 
E infatti, siamo qui. 

La terra dei figli, Gipi (Coconino Press). Come non metterla in lista? Assolutamente al primo posto perché ho letto cose in giro allucinanti. E poi, è Gipi (ah, e poi questo?).

Dressing, Michael DeForge (Eris Edizioni). Poi ditemi se non è vero che Eris pubblica sempre cose surreali e bellissime? Dressing è un bel volumone antologico, contenente un immaginario assurdo e certamente unico, sperimentale e capace di distorcere la vostra idea di fumetto. DeForge è uno dei più talentuosi fumettisti alternativi americani e ha lavorato anche come designer per Adventure Time. Dico solo questo. 
Qui trovate un'anteprima uscita su Fumettologica.
E a proposito di Eris Edizioni, al BORDA!Fest trovate sia Adam Tempesta a presentare Itero Perpetuo (sabato 29 alle 16.00) sia Caligaris a presentare il magnifico Revolushow (domenica 30 alle 18.00).



L'approdo, Shaun Tan (Tunué). Ovviamente ne avrete sentito parlare ovunque, Shaun Tan è stato finalmente pubblicato in Italia ed entra a far parte della collana Mirari. L'approdo è un silent book, una narrazione silenziosa che credo però sarà capace di distruggerci pagina dopo pagina con una storia di migrazione e speranza. 
Comunque allo stand Tunué ci sta anche un saltino per la sessione con gli autori, tipo una carinissima Malù di Tauro e Kiaricola sarebbe l'ideale. 

Un futuro ipotetico, Oscar Noble (BeccoGiallo). Un esordio! Come nel caso di Shaun Tan anche qui la storia credo possa essere emotivamente insidiosa, con lo sguardo su un paese (la Spagna) che non riesce a reggersi in piedi, una crisi che sembra non poter offrire un futuro. 

Cose che parlano, Giorgio Trinchero e Francesco Rossi (Mammaiuto). Una wishlist del comics senza un volume Mammaiuto non è una wishlist. Che poi ci sarebbe anche da recuperare Esatto. 



Le Piccole Morti, Manticora Autoproduzioni. Se nel prossimo haul non c'è questo volume venite a casa e picchiatemi. Lo devo recuperare dall'uscita, rimando, e rimando ancora. È bellissimo, lo vedete anche da soli. Safeword non rispettate e surrealismo à la Daikichi Amano. Ah, al Comics Manticora porta anche il suo calendario, Maison Là Là, e che ve lo dico a fare, anche quello sarebbe proprio necessario averlo. 

Grimorio. Grimorio era un crowfunding che mi sono lasciata sfuggire (venite pure a picchiarmi di nuovo), però a quanto pare in Self Area è possibile acquistare quest'antologia sulla stregoneria nata dal lavoro di più di venti artisti, le cui storie sono state selezionate da Ariel Vittori e Laura Guglielmo. 

Per una che non voleva proprio fare una lista direi che non è male no? Insomma, ci vediamo al Comics? Al BORDA (siete assolutamente invitati a darci un'occhiata)? Le vostre wishlist vergognose che vi uccidono con uno sguardo tipo basilisco?





Penso che Shame! (con tanto di vecchia zittella che mi suona il campanello dietro mentre vengo smascherata) dovrebbe essere il nome della rubrica e basta.
Niente haul, niente acquisti. Shame! Limpido. Cristallino.
Il fatto è che mi lamento un sacco ma alla fine mi ritrovo libri su libri su libri. Come succeda non lo so (oooh, si che lo so!)
Andiamo con ordine?


Durante la vacanza a Dublino ho visto parecchie librerie. Per me Dublino è bella per questo: libri su libri, tra biblioteche vecchissime, collezioni maestose, librerie in cui intrufolarsi e birra. Insomma, una tra le tante è la Winding Stairs. Adorabile. Attraversate L'Ha Penny Bridge e ve la ritrovate davanti, incastrata. 
Avrei comprato volentieri qualsiasi cosa. L'atmosfera da libreria che ti coccola mi aveva già stregato (il mini frigo con in fresco le bottiglie di vino!), ma alla fine ne sono uscita con dignità (e un'immancabile borsa di tela).
Goblin Market stazionava nella mia wishlist di aNobii da parecchio tempo. Check. 
In realtà poi ero indecisa. A forza di sentir parlare di Swift ovunque avrei portato volentieri via con me quel pezzetto di Dublino, ma alla fine Coleridge ha avuto il sopravvento con Well they are gone and here must I remain. 
Roba allegra e tranquilla mi dicono.

Poi c'è stato il Lucca Comics. Sono rimasta fedele alla mia wishlist (complice il fatto che a breve dovrò cibarmi di cellulosa altrimenti), e ho preso Safari Honeymoon (che ho già letto, giuro che ne parlo magari, ma va processato, se avessi preso dei funghetti vi giuro che sarebbe stato uguale) e poi ho fatto un salto alla Mammaiuto. Ecco, ho preso l'antologico, e va bene, ma ho preso anche il terzo volume di Mooned. Lo so. resistenza 0.



A mia discolpa posso dire che mi è stato regalato. 
Devo veramente dire qualcosa al riguardo? 


Ovviamente. È andata così: il mio libraio mi ha detto che era arrivato mentre ero via e me lo aveva tenuto da parte. Ci ho pensato un pochino (due secondi). Comprato.
Siccome devo terminare Insomnia ormai aspetto. Sono già abbastanza esaurita per conto mio.


Inizia il Lucca Comics e sì, anche se non volevo andarci quest'anno (cosa incredibile e infatti non veritiera) alla fine ho deciso che un salto è d'obbligo. 
Mi ha infastidita il nuovo acquisto dei biglietti che secondo me non servirà praticamente ad arginare nemmeno un quarto della follia umana che imperversa per le vie di Lucca durante la fiera.
I problemi sono altri, risolvibili, ma a quanto pare ci tocca giocare a rugby anche questa volta, e per entrare in un padiglione dovrò sorvolare stile Pidgey (cioè con poco stile e poca voglia) due tredicenni in fila per uno youtuber, un cosplay armato d'ascia e i peggiori: quelli di fretta e le mamme con il passeggino. 

Ma comunque. 
Programmare una grossa spesa quest'anno è inutile. Devo risparmiare e di certo non torno a casa bella carica come gli anni passati. Mi toccherà vendere i capelli come Fantine.
Una cosa comunque me la compro sicuro, che io vada là uscendone a mani vuote è non solo assurdo, ma sopratutto impossibile. Queste sono le cosine che tengo d'occhio.




  • Safari Honeymoon, Jesse Jacobs (Eris Edizioni). Prima ho visto la borsa di tela, poi mi sono informata.Disturbante e orrorifico. Da quel che ho capito tutto è giocato su diverse tonalità di verde che riusciranno a insinuare nella vostra testa le assurdità che questi sposini si ritrovano ad affrontare.
  • The Graveyard Book, Neil Gaiman & P. Craig Russel (NPE Edizioni). Questi due hanno già lavorato insieme per Sandman (anche in questo caso per leggerlo tutto dovrei sposare un sultano presumo, trovare un baule pieno di diamanti sotto il fico che ho nell'orto, cose così). Neanche a dirlo che è la versione a fumetti de "Il figlio del cimitero". 
  • In God We Trust, Winshluss (Comicon). La spettacolarizzazione della Bibbia formato fumetto. Ho detto tutto.

                            
  • Diari di massacri, Shintaro Kago (Hikari). Non per stomaci forti. Atmosfera grottesca e sesso che porta ad ammassi putridi. 
  • Monster Allergy, Canepa & Barbucci (Tunué). Termina la serie rimasta in sospesa dal 2003. Da quel che ho capito ci srà solo il primo volume (di due).

                                   
  • Un ragazzo parte per un viaggio ferisce qualcuno e non torna più a casa, Collettivo Mammaiuto. Si tratta della loro prima antologia. Se non conoscete la Mammaiuto filate immediatamente a recuperare questa vostra carenza.
Direi basta. Anche perché lì mi perderò sicuramente afferando qualcos'altro (di solito rimango fregata quando c'è di mezzo Lovecraft o una qualche cosa erotica). Nella lista non ho segnato né Astrogamma di LRNZ né l'ultimo di Zerocalcare. Il primo perché io veramente adoro il suo stile, ma Golem a livello di storia l'ho trovato meh, il secondo perché ragazzi, da grandissima amante di Calcà a me questo nuovo volume per ora ispira poco.
Vedremo. 
Se ci siete anche voi miagolate in risposta. 
Se avete voglia di leggere qualcosa per sentirvi immensamente disturbati questo è giusto quello che fa per voi.
"Le ragazzine stanno perdendo il controllo. La società le teme. La fine è azzurra" (che noi per ovvi motivi chiameremo "Le ragazzine") è il fumetto che Raticher ha pubblicato quest'anno tramite il progetto PRIMAOMAI. Ovvero, sono state preordinate 1100 copie nel mese di giugno (600 delle quali sono state distruibuite a SaldaPress e GRRRzetic e a diverse librerie). Vendute queste copie l'opera non sarà più ristampata.


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